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JOSEPH SMITH — STORIA
ESTRATTI DELLA STORIA DI JOSEPH SMITH, IL PROFETA
  59 Giunse infine il momento di ottenere le tavole, l'Urim e Thummim e il pettorale. Il ventidue settembre milleottocentoventisette, essendo andato, come al solito alla fine di un altro anno, al luogo dove erano nascoste, lo stesso messaggero celeste me le consegnò con questo incarico: che ne sarei stato responsabile; che se le avessi perdute per noncuranza o per qualche mia anegligenza, sarei stato reciso; ma che se avessi usato tutto il mio impegno per bpreservarle fino a che egli, il messaggero, fosse venuto a riprenderle, esse sarebbero state protette.

Note a piè di pagina
59a
JS—S 1:42.
  42 Inoltre, mi disse che quando avrei ottenuto quelle tavole di cui aveva parlato — poiché il tempo per riceverle non era ancora adempiuto — non avrei dovuto mostrarle a nessuno, neppure il pettorale con l'Urim e Thummim, tranne a coloro ai quali mi sarebbe stato comandato di mostrarle; se l'avessi fatto sarei stato annientato. Mentre egli conversava con me in merito alle tavole, una visione fu aperta alla mia amente, cosicché potei vedere il luogo dove le tavole erano nascoste, e ciò così chiaramente e distintamente che riconobbi il luogo quando lo visitai.
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