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JOSEPH SMITH — STORIA
ESTRATTI DELLA STORIA DI JOSEPH SMITH, IL PROFETA
  46 A questo punto, così profonda era l'impressione fatta sulla mia mente, che il sonno se n'era andato, e giacqui sopraffatto dallo sbalordimento per ciò che avevo visto e udito. Ma quale non fu la mia sorpresa quando vidi di nuovo lo stesso messaggero accanto al mio letto, e lo udii ridirmi, ossia ripetermi ancora una volta le stesse cose di prima; e aggiunse un avvertimento per me, dicendo che aSatana avrebbe cercato di btentarmi (in conseguenza delle condizioni di indigenza della famiglia di mio padre) ad ottenere le tavole allo scopo di arricchirmi. Questo egli mi proibì, dicendo che non dovevo avere nessun altro obiettivo in vista, nell'ottenere le tavole, se non di glorificare Dio, e che non dovevo essere influenzato da nessun altro cmotivo che quello di edificare il suo regno; altrimenti non avrei potuto ottenerle.

Note a piè di pagina
46a
b
c
DeA 121:37.
  37 Che essi possano essere conferiti su di noi, è vero; ma quando cominciamo a acoprire i nostri bpeccati, o a gratificare il nostro corgoglio, la nostra vana ambizione, o a esercitare controllo, o dominio, o coercizione sull'anima dei figlioli degli uomini con un qualsiasi grado di ingiustizia, ecco, i cieli si dritirano, lo Spirito del Signore è afflitto; e quando si è ritirato, amen al sacerdozio, ossia all'autorità di quell'uomo.