JOSEPH SMITH — STORIA ESTRATTI DELLA STORIA DI JOSEPH SMITH, IL PROFETA
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Nell'arco di tempo che intercorse fra il periodo in cui ebbi la visione e l'anno milleottocentoventitré, essendomi stato proibito di unirmi ad alcuna delle sette religiose del momento, ed essendo in tenera età e perseguitato da coloro che avrebbero dovuto essere miei amici, e trattarmi gentilmente — e se pensavano che fossi stato ingannato avrebbero dovuto sforzarsi di redimermi in modo adeguato e affettuoso — fui abbandonato ad ogni specie di ; e mischiandomi con ogni specie di compagnia, caddi frequentemente in molti sciocchi errori e mostrai le debolezze della giovinezza e la fragilità della natura umana; il che, mi spiace dirlo, mi indusse in diverse tentazioni, offensive agli occhi di Dio. Quando faccio questa confessione, nessuno dovrà supporre che io fossi colpevole di qualche peccato grave o maligno. Una predisposizione a commettere cose simili non fu mai nella mia indole. Ma fui colpevole di leggerezza, e talvolta mi unii a compagnie allegre, ecc., non compatibili con il carattere che dovrebbe essere mantenuto da chi era stato bchiamato da Dio, come lo ero io. Ma ciò non sembrerà molto strano a chiunque si ricordi della mia giovinezza e conosca il mio naturale temperamento allegro.
Note a piè di pagina
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