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IL LIBRO DI GIACOBBE
IL FRATELLO DI NEFI
CAPITOLO 3
  11 O fratelli miei, date ascolto alle mie parole; risvegliate le facoltà della vostra anima; scuotetevi per potervi asvegliare dal torpore della morte; e scioglietevi dalle pene dell'binferno affinché non diventiate cangeli per il diavolo, per essere gettati in quel lago di fuoco e di zolfo che è la seconda dmorte.

Note a piè di pagina
11a
Alma 5:6–9.
  6 Ed ora ecco, io vi dico, fratelli miei, voi che appartenete a questa chiesa, avete conservato sufficientemente il ricordo della schiavitù dei vostri padri? Sì, e avete sufficientemente conservato il ricordo della sua misericordia e longanimità verso di loro? E inoltre, avete sufficientemente conservato il ricordo ch'egli ha liberato le loro anime dall'inferno?
b
c
2 Ne. 9:8–9.
  8 Oh, la asaggezza di Dio, la sua bmisericordia e la sua cgrazia! Poiché ecco, se la dcarne non risuscitasse più, il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell'angelo che ecadde dalla presenza dell'eterno Iddio, e divenne il fdiavolo, per non risorgere mai più.
d