La condizione delle persone che sono temporaneamente trasformate nell'aspetto e nella natura-ossia sono innalzate a un più alto livello spirituale-in modo che possano sopportare la presenza e la gloria di esseri celesti.
Joseph Smith spiegò che sul Monte della Trasfigurazione furono trasfigurati anche Pietro, Giacomo e Giovanni. Essi ebbero una visione della terra come apparirà nella sua futura condizione di gloria (
DeA 63:20–21). Essi videro Mosè e Elia come esseri traslati e udirono la voce del Padre. Il Padre disse: «Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto» (Mat. 17:5).
Esseri trasfigurati: Videro l'Iddio d'Israele,
Es. 24:9–11. La pelle del suo viso era diventata tutta raggiante, mentr'egli parlava con l'Eterno,
Es. 34:29 (Mar. 9:2–3). Il volto di Gesù risplendeva,
Mat. 17:2 (Mar. 9:2–3). I figliuoli di Israele non potevano fissare lo sguardo nel volto di Mosè a motivo della gloria,
2 Cor. 3:7. Il volto di Abinadi risplendeva di un chiarore straordinario,
Mos. 13:5–9. Si trovarono circondati come da un fuoco,
Hel. 5:23, 36, 43–45 (
3 Ne. 17:24;
19:14). Essi diventarono bianchi come l'aspetto di Gesù,
3 Ne. 19:25. Parve loro come una trasfigurazione,
3 Ne. 28:15. Nessun uomo ha mai veduto Dio nella carne, se non dopo essere stato vivificato dallo Spirito,
DeA 67:10–12. Per il potere dello Spirito ci furono aperti gli occhi,
DeA 76:12. La gloria di Dio fu su Mosè,
Mosè 1:2. La Sua gloria fu su di me; ed io contemplai la Sua faccia, poiché fui trasfigurato,
Mosè 1:11. Vidi i cieli aprirsi e fui rivestito di gloria,
Mosè 7:3–4.