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IL LIBRO DI ALMA
IL FIGLIO DI ALMA
Comprende il capitolo 7.
CAPITOLO 7
  21 Ed egli non dimora in atempli profani; né può la sozzura o qualsiasi cosa impura essere accolta nel regno di Dio; perciò vi dico che il tempo verrà, sì, e sarà all'ultimo giorno, in cui colui che è bimpuro rimarrà nella sua impurità.

Note a piè di pagina
21a
1 Cor. 3:16–17.
1 Cor. 6:19.
Mosia 2:37.
  37 Vi dico che colui che fa questo esce in aperta aribellione contro Dio; perciò egli tende a obbedire allo spirito maligno, e diventa nemico di ogni giustizia; perciò il Signore non ha posto in lui, poiché egli non dimora in btempli impuri.
Alma 34:36.
  36 E so questo perché il Signore ha detto che non dimora in atempli impuri, ma dimora nel cuore dei bgiusti; sì, ed ha anche detto che i giusti siederanno nel suo regno, per non uscirne più; ma le loro vesti debbono essere rese candide tramite il sangue dell'Agnello.
b
1 Ne. 15:33–35.
  33 Pertanto, se fossero amorti nella loro malvagità, essi pure avrebbero dovuto essere brigettati quanto alle cose che sono cose spirituali, che si riferiscono alla rettitudine; pertanto essi devono essere portati a stare dinanzi a Dio per essere cgiudicati per le loro dopere; e se le loro opere sono state immonde, è inevitabile che essi siano eimmondi; e se essi sono immondi, è inevitabile che essi non possano fdimorare nel regno di Dio; altrimenti anche il regno di Dio dovrebbe essere immondo.
2 Ne. 9:16.
  16 E certamente, come vive il Signore, poiché il Signore Iddio l'ha detto, ed è sua aparola eterna, che non può bpassare, che coloro che sono giusti resteranno giusti, e coloro che sono cimmondi resteranno dimmondi; pertanto coloro che sono immondi sono il ediavolo e i suoi angeli; e se ne andranno nel ffuoco perpetuo, preparato per loro; e il loro tormento è come un glago di fuoco e di zolfo, le cui fiamme ascendono per sempre e in eterno, e non hanno fine.
Morm. 9:14.
  14 E allora verrà su di loro il agiudizio del Santo; e allora verrà il tempo in cui colui che è bimpuro resterà ancora impuro; e colui che è giusto resterà ancora giusto; colui che è felice resterà ancora felice, e colui che è infelice resterà ancora infelice.
DeA 88:35.
  35 Ciò che ainfrange la legge e non vi aderisce, ma cerca di diventare la legge di se stesso, e vuole stare nel peccato, e resta interamente nel peccato, non può essere santificato dalla legge, né dalla bmisericordia, dalla cgiustizia o dal giudizio. Perciò devono rimanere ancora dimpuri.