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IL SECONDO LIBRO DI NEFI
CAPITOLO 5
  8 E il mio popolo volle che dessimo a quel luogo il nome aNefi; pertanto lo chiamammo Nefi.

Note a piè di pagina
8a
Omni 1:12, 27.
  12 Ecco, io sono Amalechi, figlio di Abinadom. Ecco, io vi dirò qualcosa riguardo a Mosia, che fu fatto re sopra la terra di Zarahemla; poiché ecco, essendo stato avvertito dal Signore di fuggire dalla terra di aNefi, e che quanti volessero dare ascolto alla voce del Signore buscissero anche essi dal paese con lui, nel deserto —
Mosia 9:1–4.
  1 Io, Zeniff, essendo stato istruito in tutta la lingua dei Nefiti, ed avendo avuto una conoscenza della aterra di Nefi, ossia della terra della prima eredità dei nostri padri, ed essendo stato mandato come spia fra i Lamaniti per poter scoprire le loro forze, cosicché il nostro esercito potesse piombare su di loro e distruggerli, quando vidi ciò che c'era di buono tra loro, desiderai che non venissero distrutti.
Mosia 28:1.
  1 Ora avvenne che, dopo che i afigli di Mosia ebbero fatto tutte queste cose, presero con sé un piccolo numero di persone e tornarono dal loro padre, il re, e gli espressero il desiderio che egli concedesse loro di poter salire, con questi che avevano scelto, al paese di bNefi per poter predicare le cose che avevano udito, e per poter impartire la parola di Dio ai loro fratelli, i Lamaniti —