Le Scritture      Sussidi  | Ricerca  | Opzioni  | Contrassegnato  | Guida  | Italiano 
Stampa   < Indietro  Avanti >
IL SECONDO LIBRO DI NEFI
CAPITOLO 2
  17 E io, Lehi, debbo necessariamente supporre, secondo quanto ho letto, che un aangelo di Dio, secondo ciò che è scritto, sia bcaduto dal cielo; pertanto divenne un cdiavolo, avendo cercato ciò che era male al cospetto di Dio.

Note a piè di pagina
17a
b
Is. 14:12.
2 Ne. 9:8.
  8 Oh, la asaggezza di Dio, la sua bmisericordia e la sua cgrazia! Poiché ecco, se la dcarne non risuscitasse più, il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell'angelo che ecadde dalla presenza dell'eterno Iddio, e divenne il fdiavolo, per non risorgere mai più.
Mosè 4:3–4.
  3 Pertanto, per il fatto che Satana si aribellò contro di me e cercò di distruggere il blibero arbitrio dell'uomo, che io, il Signore Iddio, gli avevo dato, e anche che gli dessi il mio potere, mediante il potere del mio Unigenito, feci sì che fosse cgettato giù;
Abr. 3:27–28.
  27 E il aSignore disse: Chi manderò? E rispose uno, simile al bFiglio dell'Uomo: Eccomi, manda me. E un caltro rispose, e disse: Eccomi, manda me. E il Signore disse: Manderò il primo.
c