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IL PRIMO LIBRO DI NEFI
SUO REGNO E SUO MINISTERO
CAPITOLO 15
  6 E avvenne che, dopo che ebbi ricevuto aforza, parlai ai miei fratelli, desiderando conoscere da loro la causa delle loro dispute.

Note a piè di pagina
6a
Mosè 1:10.
  10 E avvenne che ciò fu per lo spazio di molte ore, prima che Mosè ricevesse di nuovo le sue aforze naturali, proprie dell'uomo; e disse a se stesso: Ora, per questa ragione, io so che l'uomo non è bnulla, cosa che non avrei mai supposto.
JS—S 1:20, 48.
  20 Mi proibì nuovamente di unirmi ad alcuna di esse, e molte altre cose mi disse che non posso scrivere in questo momento. Quando tornai in me stesso mi trovai steso sulla schiena, a guardare il cielo. Quando la luce se ne fu andata, non avevo più forze; ma riavutomi presto in una certa misura, andai a casa. E mentre mi appoggiavo al camino, mia madre mi chiese che cosa avessi. Risposi: «Non preoccuparti; va tutto bene; sto abbastanza bene». Dissi poi a mia madre: «Ho appreso da me stesso che il Presbiterianesimo non è giusto». Sembra che al'avversario fosse consapevole fin dai primi anni della mia vita che ero destinato a dimostrarmi di turbamento e di molestia per il suo regno; altrimenti, perché i poteri delle tenebre si sarebbero uniti contro di me? Perché bquell'opposizione e quella persecuzione che sorsero contro di me quasi nella mia infanzia? Alcuni predicatori, e altri che professavano di essere religiosi respingono il racconto della Prima Visione — La persecuzione contro Joseph Smith aumenta — Egli rende testimonianza della realtà della visione. (Versetti 21–26).